Milano, 13 Maggio 2026 – Il settore delle energie rinnovabili in Italia è in costante evoluzione, spinto dalla necessità di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e di garantire la sicurezza energetica. In questo contesto dinamico, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha introdotto un nuovo strumento di fondamentale importanza per gli operatori: il portale MPRIN (Mancata Produzione Rinnovabili Non Programmabili). Questa nuova applicazione, disponibile dal 31 marzo 2026, rappresenta un pilastro per la gestione delle richieste di riconoscimento della remunerazione per l’energia elettrica non prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, segnando un’importante evoluzione nel quadro regolatorio italiano.
Il Contesto Normativo: La Deliberazione ARERA 128/2025/R/efr
L’introduzione del portale MPRIN è la diretta conseguenza della Deliberazione ARERA 128/2025/R/efr, emanata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) il 27 marzo 2025. Questa delibera ha esteso, a partire dal 1° aprile 2025, il diritto alla remunerazione della mancata produzione a tutte le fonti rinnovabili non programmabili, superando la precedente limitazione agli impianti eolici. Tale estensione include, ad esempio, gli impianti fotovoltaici, che ora possono beneficiare di un indennizzo per l’energia non prodotta a causa di ordini di modulazione (curtailment) impartiti da Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale.
L’intervento regolamentare di ARERA risponde a due esigenze principali:
- Applicazione del Decreto FER-X transitorio: Questo decreto ha previsto una maggiore partecipazione delle rinnovabili al Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento.
- Elevata possibilità di curtailment: Terna, con una comunicazione del 28 febbraio 2025, ha segnalato l’elevata probabilità che, a partire dalla primavera successiva, in condizioni di elevata produzione da fonti rinnovabili non programmabili e basso carico, sia necessario ricorrere a procedure di distacco della produzione da tali fonti.
La Deliberazione 128/2025/R/efr ha quindi esteso la disciplina già prevista dalla Deliberazione ARG/elt 5/10 (relativa alla mancata producibilità degli impianti eolici) a tutte le fonti rinnovabili non programmabili, garantendo un trattamento più equo e incentivando ulteriormente lo sviluppo di queste tecnologie.
Il Portale MPRIN: Funzionalità e Accesso
Il portale MPRIN, accessibile tramite l’Area Clienti del GSE, è lo strumento operativo attraverso il quale gli operatori possono presentare le istanze per il riconoscimento della remunerazione. La sua disponibilità dal 31 marzo 2026 semplifica notevolmente le procedure, rendendole più efficienti e trasparenti.
Chi può accedere e come?
Possono accedere al meccanismo MPRIN i soggetti che gestiscono le Unità di Produzione (UP) alimentate da fonti rinnovabili non programmabili. Per operare sul portale, è necessario essere registrati all’Area Clienti GSE e disporre delle credenziali di accesso. Le istanze possono essere presentate con decorrenza dal 1° aprile 2025.
È prevista una deroga importante per i casi di switch tra BRP (Balance Responsible Party – ex Utente del Dispacciamento): in queste situazioni, gli operatori avranno la possibilità di presentare istanza al GSE con effetti dal 1° aprile 2025 fino al 30 settembre 2026.
Dettagli delle Regole Tecniche e Calcolo della Remunerazione
Le Regole Tecniche per il riconoscimento della Mancata Produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili (MPRIN), pubblicate dal GSE il 10 marzo 2026, sono il cuore del meccanismo. Queste regole, validate da ARERA, definiscono in modo accurato i metodi di calcolo dell’energia teoricamente producibile, un elemento essenziale sia per il riconoscimento della mancata produzione (MPRIN) sia per la determinazione degli incentivi previsti dal FER-X transitorio.
Le metodologie di calcolo variano a seconda della tipologia di impianto:
- Impianti Eolici: Il calcolo si basa su modelli di simulazione che considerano dati specifici degli aerogeneratori (altezza del mozzo, curve di potenza) e dati storici del vento e della produzione reale. L’algoritmo integra anche le informazioni meteorologiche fornite dagli operatori e da Terna, generando una curva teorica di produzione che riflette le condizioni reali dell’impianto.
- Impianti Fotovoltaici: La simulazione prende in considerazione la localizzazione geografica precisa dell’impianto, la superficie totale occupata dai pannelli, l’eventuale presenza di sistemi di inseguimento solare (tracker mono o biassiali) e dati climatici come l’irraggiamento solare e le temperature medie stagionali. Vengono applicati coefficienti correttivi per valutare le perdite di produttività dovute a fattori ambientali e tecnologici, come l’invecchiamento dei moduli.
- Altri impianti da fonti rinnovabili: Per altre tipologie di impianti non programmabili (es. idroelettrici e a biomasse), il calcolo considera dati specifici relativi alla localizzazione, alla disponibilità tecnica e alla capacità produttiva, integrando misure di produzione e consumo energetico associato.
Una delle novità più significative introdotta dalla delibera ARERA è l’eliminazione totale della franchigia oraria , che in precedenza era di 80 ore annue per gli impianti eolici e 60 ore annue per gli impianti fotovoltaici. Questa modifica garantisce che ogni ora di mancata produzione energetica, dovuta a interventi emergenziali della rete, sia ora interamente compensata senza alcuna deduzione.
La remunerazione riconosciuta agli operatori per la mancata produzione viene determinata considerando il valore più alto tra :
- Costi supplementari sostenuti: Tutti i costi effettivamente sostenuti dall’operatore a causa della sospensione della produzione.
- Valore economico dell’energia non prodotta: Calcolato moltiplicando la quantità teoricamente producibile (secondo le regole tecniche del GSE) per il prezzo medio orario dell’energia sul Mercato del Giorno Prima (MGP) nel periodo del curtailment.
Procedura per la Richiesta di Remunerazione
Per accedere alla remunerazione, gli operatori devono seguire una procedura ben definita:
- Presentazione istanza: Tramite il portale MPRIN, gli operatori devono presentare al GSE una specifica istanza corredata di tutta la documentazione tecnica richiesta (schede tecniche, planimetrie, dati storici sulla fonte primaria, informazioni sui dispositivi di misura).
- Validazione della documentazione: Il GSE verifica la completezza e la correttezza della documentazione, inclusa la coerenza dei dati tecnici forniti con i requisiti delle regole tecniche.
- Calcolo della remunerazione: A seguito della validazione, il GSE calcola l’importo spettante all’operatore, applicando i criteri sopra descritti.
- Erogazione della remunerazione: Una volta determinato l’importo, il GSE procede all’erogazione delle somme attraverso modalità operative concordate nelle convenzioni approvate da ARERA.
Impatto e Prospettive Future
L’introduzione del portale MPRIN e l’estensione del meccanismo di remunerazione rappresentano un passo fondamentale per la stabilità e la crescita del settore delle energie rinnovabili in Italia. Riconoscere un indennizzo per l’energia non prodotta a causa di vincoli di rete non solo tutela gli investimenti degli operatori, ma incentiva anche una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica.
Questo nuovo strumento mira a mitigare i rischi economici associati al curtailment, un fenomeno che potrebbe diventare più frequente con l’aumento della penetrazione delle rinnovabili non programmabili. Offrendo una maggiore certezza economica, il GSE e ARERA supportano la pianificazione e lo sviluppo di nuovi impianti, accelerando il percorso verso un futuro energetico più sostenibile.
Per maggiori informazioni e per accedere al portale, gli operatori sono invitati a consultare l’Area Clienti del GSE e la sezione dedicata al meccanismo MPRIN sul sito ufficiale dell’ente.


